16) Dostoevskij. Maestri e discepoli.
Il rapporto fra i nuovi maestri del pensiero ed i loro discepoli,
fra la teoria dei primi e l'azione pratica dei secondi, viene
delineato da Dostoevskij in alcuni dialoghi aventi per
protagonisti Ivn Karamazov e il fratellastro-discepolo
Smerdiakov.
F. M. Dostoevskij, I fratelli Karamazov (vedi manuale pagina 230).
Ivn lo guardava in silenzio. Anche quel tono inatteso, arrogante
come non mai, col quale gli si rivolgeva ora l'ex domestico, era
inconsueto. Un tono simile non l'aveva avuto nemmeno l'ultima
volta!.
- Vi dico che non avete da temere. Io non deporr contro di voi,
non ci sono prove. Guarda come gli tremano le mani! Perch le
vostre dita ballano cos? Andate a casa, non l'avete ucciso voi!.
Ivn sussult, si ricord di Aljsa.
- Lo so che non sono io... - balbett.
- Lo sa-pe-te? - riprese Smerdjkov.
Ivn balz su e lo afferr per una spalla.
- Parla, rettile! Di' tutto!.
Smerdjkov non si spavent affatto. Inchiod soltanto gli occhi su
Ivn con un odio folle:
- Allora siete voi che l'avete ucciso, se  cos - gli sussurr con
furore.
Ivn si abbandon sulla sedia, come se avesse fatto qualche
riflessione. Ebbe un sogghigno.
- E' sempre la stessa storia? Come la volta scorsa?.
- S, la volta scorsa voi eravate qui dinanzi a me e capivate
tutto, capite anche adesso.
- Capisco solo che tu sei pazzo.
- E non gli viene a noia! Siamo qui a quattr'occhi: a che pro
gabbarci a vicenda e recitare la commedia? O volete ancora
rovesciar tutto addosso a me solo? Voi avete ucciso, voi siete il
principale assassino, io non sono stato che il vostro aiutante, il
vostro fedel servo Licarda, ed  secondo le vostre parole che ho
agito.
[...].
Smerdjkov, senza spaventarsi per nulla, continuava ad osservarlo
attentamente come poco prima. Non riusciva ancora a vincere la
propria diffidenza, gli pareva ancora che Ivn sapesse tutto e
fingesse soltanto, per rovesciare ogni cosa sulle sue spalle.
 [...].
- Allora avevate tanta baldanza, tutto  permesso, dicevate, e
ora che spavento! - mormor Smerdjkov, meravigliato.
F. M. Dostoevskij, I fratelli Karamazov, Garzanti, Milano, 1979,
volume secondo, pagine 654-656 e 663.
